
Sulla Fiat 500 elettrica, per aprire la portiera dall’interno si preme un pulsante. Se l’auto resta senza corrente, c’è una leva meccanica di emergenza: secondo le guide che ne descrivono il funzionamento, si trova sotto il bracciolo delle portiere anteriori. Quanti proprietari lo sanno? E quanti passeggeri, al buio, dopo un incidente, con il fumo nell’abitacolo, la troverebbero al primo colpo?
Non è un problema della Fiat in particolare. È il problema di un’intera industria che, nella corsa all’auto liscia e futuristica, ha affidato all’elettronica la funzione più elementare di una portiera: aprirsi. Visto dalla Spagna, dove scriviamo, è una delle storie più gravi e meno raccontate dell’auto moderna. E in Cina hanno già deciso di chiuderla per legge.
A cosa serve una maniglia
Facciamo una domanda che dovrebbe essere imbarazzante: qual è la funzione principale di una maniglia?
Aprire la portiera.
Non essere bella. Non limare qualche millesimo al coefficiente aerodinamico. Non far sembrare l’auto uscita dalla presentazione di uno smartphone. Aprire la portiera. Punto.
Eppure ci sono persone morte dentro auto in fiamme dopo essere sopravvissute all’urto, perché nessuno è riuscito ad aprire le portiere.
I numeri
Nel 2025 l’agenzia Bloomberg ha pubblicato un’inchiesta basata su migliaia di pagine di verbali di polizia, rapporti dei vigili del fuoco, autopsie e cause civili. Ha trovato almeno 15 morti in una dozzina di incidenti nell’ultimo decennio in cui gli occupanti, o chi cercava di soccorrerli, non sono riusciti ad aprire le portiere di una Tesla che aveva urtato e preso fuoco. Più della metà di quelle morti è avvenuta dopo il novembre 2024.
A settembre 2025 l’ente americano per la sicurezza stradale, la NHTSA, ha aperto un’indagine su possibili difetti delle portiere di alcune Tesla Model Y.
Come ci siamo arrivati

Nel 2012 la Tesla presentò la Model S con maniglie motorizzate che uscivano dalla carrozzeria quando ci si avvicinava. Diventarono il simbolo della rivoluzione elettrica, e molti le copiarono in una forma o nell’altra.
L’argomento era convincente: le maniglie a filo riducono un po’ la resistenza aerodinamica, e su un’elettrica ogni briciola di autonomia conta. Sono moderne. E alcune possono bloccare l’apertura se arriva un ciclista.
Di quello che succede quando la batteria a 12 volt muore, o quando dopo un urto l’auto resta senza corrente, si è parlato molto meno. Ed è qui il difetto di fondo. Una maniglia meccanica tira un cavo che muove la serratura. Una serratura elettrica ha bisogno di corrente per aprirsi. Senza corrente, tutto dipende da una leva di emergenza: che esista, che sia raggiungibile e che chi è dentro, ferito e terrorizzato, sappia dov’è.
I casi
Omar Awan, Florida, 2019. Anestesista di 48 anni. La sua Model S uscì di strada, urtò una palma e prese fuoco. Un agente arrivò subito, ma non riuscì ad aprire le portiere perché le maniglie erano rientrate a filo della carrozzeria. Awan morì per inalazione di fumo.
Piedmont, California, novembre 2024. Un Cybertruck urtò un albero e un muro e prese fuoco. Morirono tre studenti universitari: Krysta Tsukahara, 19 anni, Jack Nelson, 20, e Soren Dixon, 19. Secondo il medico legale, almeno due morirono per fumo e ustioni, non per le ferite dell’urto. Un amico che viaggiava in un’altra auto non riuscì ad aprire le portiere e dovette sfondare un finestrino per tirare fuori un quarto ragazzo, che si salvò.

Samuel Tremblett, Easton, Massachusetts, ottobre 2025. Vent’anni. La sua Model Y del 2021 urtò un albero e prese fuoco. Chiamò il 911 dall’interno. Secondo la trascrizione inserita nella causa intentata dalla madre, disse che non riusciva a uscire, che non riusciva a respirare e che stava per morire. I vigili del fuoco impiegarono quattro ore a spegnere l’incendio.

Xiaomi SU7, Cina, marzo 2025. Una SU7 urtò una barriera di cemento su un’autostrada dell’Anhui e prese fuoco. Morirono tre studentesse universitarie. Sui social si disse che le portiere non si erano aperte; la Xiaomi lo negò, sostenendo che tutte e quattro avevano una leva meccanica di emergenza funzionante anche senza corrente. Comunque sia andata, il caso ha acceso il dibattito che ha portato alla nuova legge cinese.
Ford Mustang Mach-E. La Ford ha richiamato negli Stati Uniti 197.432 Mach-E dei modelli dal 2021 al 2025 per un problema di software: se la batteria a 12 volt si scaricava ad auto spenta, le serrature elettroniche anteriori potevano restare bloccate alla chiusura della portiera, con il rischio di intrappolare chi non riuscisse a usare l’apertura interna, come un bambino sul seggiolino. Nell’attesa, la Ford consigliava di tenere in auto un avviatore portatile.

Volkswagen ID.4. La Volkswagen ha dovuto sospendere le vendite della ID.4 negli Stati Uniti tra la fine del 2024 e l’inizio del 2025 per un problema alle maniglie: se ci entrava acqua, le portiere potevano aprirsi con l’auto in movimento. Il difetto opposto, la stessa radice.
Non solo incidenti: il caldo e i bambini
C’è un rischio di cui si parla ancora meno, perché non fa titoli come un incendio: il bambino chiuso in un’auto al sole. Il richiamo della Mach-E nasceva proprio da lì, da una serratura che poteva restare bloccata con un bambino sul seggiolino, e la stessa Ford sottolineava che il problema è particolarmente pericoloso con il caldo. Un’auto parcheggiata d’estate in una piazza del Sud diventa un forno in pochi minuti, e un bambino piccolo non sa cercare una leva nascosta in fondo a una tasca.
Per i genitori vale una regola semplice: se l’auto ha serrature elettriche, bisogna sapere come aprirla dall’esterno con la chiave meccanica di emergenza, che quasi tutte le chiavi elettroniche nascondono al loro interno, e dove si trova la serratura in cui infilarla. Spesso è coperta da un tappo sulla maniglia o sul montante. Anche questo, il giorno in cui serve, non è il momento di scoprirlo.
Il paradosso del crash test
Per decenni i crash test hanno misurato se si sopravvive all’urto, non se si riesce a uscire dopo. L’auto prende cinque stelle, gli airbag si aprono perfetti, la scocca assorbe l’energia, la cellula di sopravvivenza regge. E poi, se la batteria è danneggiata e il fumo riempie l’abitacolo, le maniglie che non escono rendono inutile tutto il resto.
In Europa, almeno, l’Euro NCAP ha cominciato a guardarci. Dal 2023 il suo protocollo di soccorso ed estrazione verifica che le portiere bloccate si sblocchino da sole dopo l’urto, misura la forza necessaria per aprire le portiere laterali dopo due prove frontali e, per le auto con maniglie elettriche o a scomparsa, richiede che siano accessibili e pronte all’uso subito dopo la prova, senza che i soccorritori debbano usare attrezzi speciali o collegare una fonte di corrente esterna. In più, i costruttori devono fornire schede di soccorso standardizzate secondo la norma ISO 17840, al massimo di quattro pagine, con la posizione di batterie, airbag, punti di taglio e aperture.
Lo sguardo spagnolo: le portiere si provano a Tarragona
E qui c’è un dettaglio che riguarda la Spagna. Una parte di quelle prove si fa da noi. Il centro di Applus+ IDIADA a Santa Oliva, vicino a Tarragona, è uno dei laboratori accreditati dall’Euro NCAP per eseguire le prove in modo indipendente, compresi i crash test e le verifiche post-urto, secondo l’elenco ufficiale dei laboratori approvati. Sulla costa catalana si distruggono auto anche per capire se dopo qualcuno riuscirà ad aprirne le portiere.
Il paradosso è completo: l’Europa misura il problema in casa propria, ma le sue regole di omologazione non impediscono ancora di vendere un’auto con maniglie che dipendono dall’elettronica per la funzione essenziale.
«Ma c’è la leva di emergenza!»
Sì. Le auto con serrature elettriche hanno una leva meccanica di emergenza da qualche parte. Il problema è proprio il «da qualche parte». In certi modelli quella delle portiere posteriori è nascosta sotto un coperchio o in fondo alla tasca della portiera. Sul Cybertruck, secondo il manuale, è un cavo da cercare sotto il rivestimento della tasca. E spesso davanti e dietro funzionano in modo diverso.
Ora immaginate il momento. Avete appena avuto un incidente. Siete storditi, forse feriti, il fumo riempie l’abitacolo e siete nel panico. La soluzione è una procedura mai provata, un meccanismo nascosto che non sapevate esistesse, in un punto diverso davanti e dietro, descritto in un manuale mai aperto. E se siete un bambino sul sedile posteriore, nemmeno quello.
Non è ingegneria. È ottimismo irresponsabile travestito da minimalismo. Ed è una scelta presa in uno studio di design, da persone che non si troveranno mai su quel sedile in quel momento.
La soluzione è imbarazzante da quanto è semplice
Volete una maniglia a filo per l’aerodinamica? Benissimo. Che sia meccanica: si preme un’estremità, l’altra esce, si tira. L’elettronica può aggiungere tutto quello che vuole sopra, ma la funzione di base, aprire, deve essere meccanica ed evidente.
Alcuni costruttori fanno già bene all’interno: un tiro leggero apre in modo elettrico, un tiro deciso apre meccanicamente, perché se in un’emergenza la portiera non si apre, la reazione naturale è tirare più forte. Lo stesso capo del design di Tesla ha ammesso che stanno lavorando a una riprogettazione per rendere le portiere più intuitive in una situazione di panico.
Dove stiamo andando
La Cina ha fatto il passo più netto: dal 1° gennaio 2027 tutte le auto vendute nel Paese dovranno avere aperture meccaniche esterne e interne, con uno spazio minimo per infilare la mano. I modelli già omologati hanno tempo fino al 2029. Le maniglie elettriche non sono vietate, ma l’apertura meccanica diventa obbligatoria.
Negli Stati Uniti, la deputata Robin Kelly ha presentato il 6 gennaio 2026 il SAFE Exit Act, una proposta di legge che imporrebbe a tutte le auto nuove un’apertura manuale capace di far uscire gli occupanti anche con l’impianto elettrico guasto. Non è ancora stata approvata, ma è il segnale che anche a Washington il tema è arrivato.
L’epoca della portiera che ha bisogno della corrente per fare l’essenziale sta finendo. Non perché l’industria abbia capito. Perché è morta gente, in auto con il massimo dei voti nei crash test, dopo essere sopravvissuta all’urto.
Questo non è un discorso contro le elettriche o contro la tecnologia. È un discorso contro le priorità sbagliate, le stesse che stanno dietro all’auto definita dal software e allo Start&Stop che si riaccende da solo. E il rischio di incendio dopo un urto è un problema che abbiamo affrontato parlando dei veicoli elettrici di emergenza. Le auto con l’anima si aprivano tirando.
Cosa fare oggi
Se la vostra auto ha maniglie o serrature elettriche, e molte auto moderne le hanno, non solo le elettriche, cercate adesso la leva meccanica di emergenza. Davanti e dietro. Provatela. Mostratela ai passeggeri, anche a quelli che salgono una volta sola. Mostratela ai vostri figli, e fatela provare a loro. E tenete un martelletto rompivetro a portata di mano del guidatore. Un’emergenza non è il momento di leggere il libretto, e un’auto che lo richiede per uscire è progettata al contrario.
Controlla di essere ancora vivo.
Foto: Alexander Migl (CC BY-SA 4.0); Morten Haagensen (CC BY-SA 4.0); A1C6 (CC0); Mariordo (CC BY-SA 4.0); Alexander Migl (CC BY-SA 4.0). Via Wikimedia Commons.